██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Mantodea
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Contents
• Biologia
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Descrizione
I mantoidei sono mweqinsetti di grandi e medie dimensioni e dal corpo allungato e spesso vistosamente colorato. Ricorre il mwegdimorfismo sessuale, con maschi visibilmente più piccoli delle femmine. La forma del corpo e la livrea sono tali da rendere frequente il mwewmimetismo criptico e, talvolta, il mwfamüllerianocite-ref-servadei-1-0[1]. L'mwgqesoscheletro mostra spesso singolari sculture sul capo e sul pronoto, utili per la determinazione sistematica.
Il mwgwcapo è molto mobile, con profilo triangolare alla vista frontale, provvisto di grandi mwhaocchi e tre mwhqocelli. Le mwhgantenne sono filiformi e pluriarticolate, brevi rispetto al corpo ma moderatamente allungate rispetto al capo; sono talora pettinate o bipettinate nei maschi. L'mwhwapparato boccale è mwiamasticatore tipico, con palpi mascellari e labiali rispettivamente composti da 5 e 3 articoli.
Il mwigprotorace è molto allungato e, a riposo, è sollevato leggermente. Gli altri segmenti toracici sono più brevi.
Le mwkazampe anteriori sono raptatorie: hanno le coxe molto lunghe e mobili e trocanteri brevi, femori robusti e lunghi, percorsi da due serie di spine sulla faccia ventrale, tibie relativamente brevi ma robuste, anch'esse provviste di spine e di un uncino terminale. In posizione di riposo le coxe sono portate in avanti, le articolazioni coxo-troncatere-femorali sono chiuse dorsalmente e quella femoro-tibiale ventralmente; in questo modo le zampe anteriori assumono, davanti al capo, una posizione caratteristica che ricorda la postura di una persona in mwkqpreghiera, da cui il nome di mwkgmantidi religiose attribuito per estensione agli insetti di questo ordinecite-ref-2[2]. Le zampe medie e posteriori sono di tipo cursorio, sottili e allungate. Nella funzione raptatoria, le zampe anteriori sono usate come pinze per afferrare la preda, opponendo la tibia al femore. Nella deambulazione sono usate le zampe medie e posteriori, mentre quelle anteriori sono protese in avanti e sollevate. Vengono usate nella locomozione solo durante la corsa o per arrampicarsi. Le mwlwali possono essere assenti o presenti; in questo caso le anteriori sono leggermente sclerificate (mwmategmine) e le posteriori provviste di una regione anale ben sviluppata. In posizione di riposo sono ripiegate orizzontalmente sull'addome.
L'mwmgaddome, anch'esso allungato, è composto di 11 segmenti, è provvisto di due mwmwcerci e, nelle femmine, di un mwnaovopositore breve.
Biologia
Alimentazione
Insetti notoriamente mwoapredatori, i Mantoidei sono piuttosto aggressivi e voraci. Gli aspetti più significativi dell'etologia sono improntati alla funzione predatoria. Stazionano sulla vegetazione, spesso mwoqmimetizzati, restando immobili. Si muovono lentamente salvo scattare al momento di afferrare la preda, che viene ghermita con le zampe anteriori. Le prede sono rappresentate da altri mwogartropodi, ma sembra che alcune specie tropicali attacchino anche piccoli mwowvertebraticite-ref-servadei-1-1[1].
Per l'attività predatoria sono da considerarsi mwqqinsetti utili, ma l'impiego nella mwqglotta biologica non offre risultati degni di rilievocite-ref-3[3], anche per la scarsa specificità dell'azione predatoria, che si orienta su un numero elevato di speciecite-ref-viggiani-4-0[4]. Gli stadi preimmaginali predano spesso mwswafidi e altri mwtaomotteri, gli adulti insetti e artropodi di varie dimensionicite-ref-viggiani-4-1[4].
Riproduzione
La mwwwriproduzione nei Mantoidei è, nella generalità dei casi, di tipo mwxaanfigonico e solo raramente mwxqpartenogeneticacite-ref-servadei-1-2[1]. Le femmine sono poligame; la copula si svolge con l'emissione dello sperma in un involucro (mwygmwywspermatoforo) che viene deposto dal maschio in corrispondenza dell'ovopositore. Una peculiarità etologica dei Mantoidei, molto nota, è il mwzacannibalismo associato alla riproduzione: in genere, durante o subito dopo l'accoppiamento, la femmina divora il maschio, potendo così disporre subito di un notevole quantitativo di mwzqproteine per la produzione delle mwzguova.
Le mwbauova sono deposte in vistose mwbqooteche di consistenza mwbgpergamenacea. Le ooteche sono di varie forme, da globose a ovoidali ad allungate, in alcuni casi provviste di un rivestimento protettivo. In mwbwmwcaMantis religiosa è formata da due serie parallele di lamelle verticali sovrapposte, fra le quali sono deposte le uova. L'ooteca è sempre fissata a supporti di varia natura, come rami, muri, infissi, ecc. Durante l'ovideposizione, la femmina emette il secreto delle mwcqghiandole colleteriche, inizialmente fluido, lo sbatte con l'ovopositore rendendolo schiumoso e lo modella prima che si rapprenda, all'aria, solidificando.
Lo mwcwsviluppo postembrionale si identifica con la mwdapaurometabolia nelle forme alate e con la mwdqpseudoametabolia in quelle attere. Il ciclo si svolge in genere con una sola generazione l'annocite-ref-viggiani-4-2[4].
Distribuzione e habitat
L'ordine dei Mantoidei è diffuso prevalentemente nelle mwfaregioni tropicalicite-ref-brillante-5-0[5] con circa 800 specie in mwgqAfrica, 530 in mwggAsia, 165 in mwgwOceania e 410 nel mwhacontinente americano; in mwhqEuropa si contano una trentina di specie, 14 delle quali presenti in mwhgItaliacite-ref-checklist-6-0[6].
Sistematica
Per l'affinità mwpqfilogenetica, i Mantoidei sono attualmente inquadrati al rango di sottordine dei Dictyoptera, insieme ai vecchi ordini dei mwpgBlattodea e degli mwpwIsoptera. La classificazione tradizionale, tuttavia, che separa i tre raggruppamenti in altrettanti ordini distinti, è ancora largamente adottata sotto l'aspetto pratico e morfologico, anche se obsoleta dal punto di vista scientifico.
L'ordine comprende circa 400 generi, con circa 1930 speciecite-ref-brillante-5-1[5], in gran parte diffuse nelle regioni tropicali.
Tradizionalmente l'ordine Mantodea veniva suddiviso in otto mwrgfamiglie:
• Chaeteessidae
• Metallyticidae
• mwtqMantoididae
• mwtwAmorphoscelidae
• mwuqEremiaphilidae
• mwuwHymenopodidae
• mwvqMantidae
• mwvwEmpusidae
Le moderne analisi filogenetiche hanno portato a distinguere 19 famiglie, oltre ad alcuni generi mwwqmwwgincertae sediscite-ref-7[7]:
• mwyqAcanthopidae
• mwywAmorphoscelidae
• Baissomantidae †
• Chaeteessidae
• Cretomantidae †
• mw0wEmpusidae
• Epaphroditidae
• mw1wEremiaphilidae
• Galinthiadidae
• mw2wHymenopodidae
• Iridopterygidae
• Liturgusidae
• mw4qMantidae
• mw4wMantoididae
• Metallyticidae
• Santanmantidae †
• Tarachodidae
• Thespidae
• Toxoderidae
• mw7wmw8aincertae sedis
• mw8wBurmantis† Grimaldi, 2003
• mw9gJersimantis† Grimaldi, 1997
• mw-qAragonimantis† Delclos, Penalver, Arillo, Engel, Nel, Azar & Ross, 2016
Specie presenti in Italia
• Famiglia Mantidae:
• mwarymwarcAmeles decolor, presente in buona parte della penisola e nelle isole maggiori.
• mwar4mwar8Ameles picteti, endemica della Sicilia (ma presente anche in mwasaAlgeria e mwaseSpagna).
• mwasmmwasqAmeles spallanzania, presente in buona parte della penisola e nelle isole maggiori.
• mwasymwascGeomantis larvoides, presente in buona parte della penisola e nelle isole maggiori.
• mwaskmwasoMantis religiosa, presente in buona parte della penisola e nelle isole maggiori.
• mwaswmwas0Pseudoyersinia lagrecai, endemica della Sicilia.
• mwas8mwataPseudoyersinia andreae, rara e localizzata solo in poche località della Sardegna.cite-ref-9[9]
• mwatymwatcRivetina baetica tenuidentata, endemica della Sicilia.
• mwatkmwatoSphodromantis viridis, in Italia, endemica dell'isola Spargi.cite-ref-10[10]
• Famiglia Empusidae:
• mwauimwaumEmpusa fasciata, nota solo per i dintorni di mwauqTrieste e la foce del mwauuTagliamento. Di recente è stata segnalata per il mwauyVeneto nord-orientale.
• mwaugmwaukEmpusa pennata, presente in tutte le regioni appenniniche, nonché in Sicilia e in Sardegna.
• Famiglia Eremiaphilidae:
• mwau0mwau4Iris oratoria, diffusa nelle regioni centro-meridionali, assente o molto rara in quelle settentrionali.
Specie presenti in Europa
Famiglia mwavcAmorphoscelidae:
Famiglia mwawaMantidae:
• mwawmArmene pusilla: presente in Russia meridionale.
• mwawymwawcApteromantis aptera: presente in Spagna e Portogallo meridionali.
• mwawkmwawoAmeles decolor: diffusa in Italia, Penisola balcanica, Francia e Spagna (esclusiva delle Baleari)
• mwawwmwaw0Ameles spallanzania: assai diffusa in Italia, Francia, Portogallo, Penisola Balcanica, Spagna, Marocco, Algeria e Tunisia.
• mwaw8mwaxaAmeles heldreichi: presente in tutta la mwaxePenisola balcanica, mwaxiUcraina, mwaxmRussia, mwaxqRomania, mwaxuTurchia e fino al mwaxyMar Caspio.
• mwaxgmwaxkAmeles picteti: in Italia presente solo in mwaxoSicilia, ma assai diffusa in mwaxsAlgeria, mwaxwMarocco, mwax0Spagna e mwax4Portogallo.
• mwayamwayeAmeles fasciipennis: endemica di mwayiTolentino.
• mwaykAmeles gracilis: Isole Canarie.
• mwaywAmeles nana: presente in mway4Spagna e mway8Portogallo meridionali.
• mwazeAmeles limbata: endemica delle Canarie.
• mwazqmwazuPseudoyersinia andreae: rara e localizzata in mwazySardegna settentrionale.
• mwazgmwazkPseudoyersinia lagrecai: endemismo della mwazoSicilia.
• mwazwmwaz0Pseudoyersinia brevipennis: rara in mwaz4Francia meridionale.
• mwaaamwaaePseudoyersinia paui: rara in Spagna meridionale.
• mwaamPseudoyersinia pilipes: endemica delle mwaauCanarie.
• mwaacmwaagPseudoyersinia subaptera: endemica delle mwaakCanarie.
• mwaasmwaawPseudoyersinia canariensis: endemica delle mwaa0Canarie.
• mwaa8mwabaPseudoyersinia teydeana: endemica delle mwabeCanarie.
• mwabmmwabqPseudoyersinia betancuriae: endemica delle mwabuCanarie.
• mwab0mwab4Rivetina baetica: presente in mwab8Sicilia, mwacaFrancia, mwaceSpagna, mwaciPortogallo, mwacmMalta, mwacqCipro.
• mwacyRivetina balcanica: mwacgpenisola balcanica.
• mwac8mwadaGeomantis larvoides: Sicilia, Sardegna, Francia, Spagna, Portogallo, penisola balcanica e Asia occidentale.
• mwadimwadmHierodula tenuidentata: penisola balcanica, Grecia e Italia settentrionale.
• mwadumwadyHierodula transcaucasica: mwadcUcraina meridionale.
• mwadkmwadoSphodromantis viridis: mwadsSardegna, mwadwSpagna (incluse mwad0Baleari e mwad4Canarie).
Famiglia mwaeaEmpusidae:
• mwafiHympsicorypha gracilis: Isole mwafqCanarie.
Famiglia Eremiaphilidae:
• mwaf4mwaf8Iris oratoria: mwagaSpagna, mwagePortogallo, mwagiItalia, mwagmFrancia, mwagqPenisola balcanica.
• mwagyIris polystictica: mwaggRussia meridionale.
Note
cite-note-servadei-11. ↑ mwahmmwahqServadei et al.,mwahu pp. 254-256.
cite-note-22. ↑ La mantide religiosa per antonomasia si identifica con la specie mwahkmwahoMantis religiosa.
cite-note-brillante-55. ↑ mwajaBrillante G:, mwajeMantide, il mito svelato, in mwajiAirone 2002; 212: 92-106.
cite-note-checklist-66. ↑ mwajg(mwajkmwajoEN) Fabio Stoch, mwajsmwajwChecklist of the Italian fauna on-line, su mwaj0Fauna Italia, 2003. mwaj4URL consultato il 14 luglio 2008.
cite-note-77. ↑ mwaki(mwakmmwakqEN) Otte D., Spearman L. e Stiewe M.B.D, mwakumwakyMantodea, in mwakcmwakgMantodea Species File (Version 5.0). mwakkURL consultato il 12 aprile 2017.
cite-note-feu-88. ↑ mwale(mwalimwalmEN) mwalqmwaluTaxon details: Mantodea, in mwalyFauna Europaea version 2.6.2, Fauna Europaea Web Service, 2013. mwalcURL consultato il 9 dicembre 2013.
cite-note-99. ↑ mwalsmwalwiucnredlist.org, mwal0http://www.iucnredlist.org/sotdfiles/pseudoyersinia-andreae.pdfmwal4 Titolo mancante per url mwal8url (aiuto).
cite-note-1010. ↑ mwamumwamymwamcForum Entomologi Italiani • Leggi argomento - Sphodromantis viridis (Forskål, 1775) - Mantodea Mantidae, su mwamgentomologiitaliani.net.
Bibliografia
• mwamwRoberto Battiston, Luca Picciau, Paolo Fontana, Judith Marshall, Mantids of the Euro-Mediterranean Area (PDF), Verona, World Biodiversity Association, 2010, ISBN 978-88-903323-1-9 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
• mwam4M. Salemi, F. Tomasinelli, Le mantidi religiose e gli insetti stecco, De Vecchi Editore, 2006, ISBN 88-412-7648-7.
• citerefservadei-et-alAntonio Servadei, Sergio Zangheri e Luigi Masutti, Entomologia generale ed applicata, Padova, CEDAM, 1972.
• Václav Jan Staněk, mwaneEnciclopedia illustrata degli insetti, tradotto da Elisabetta Ghisotti Steinman, Librerie Accademia, 1978.
• citereftremblayErmenegildo Tremblay, Entomologia applicata, Volume II Parte I, 1ª ed., Napoli, Liguori Editore, 1981, ISBN 978-88-207-1025-5.
• citerefviggianiGennaro Viggiani, Lotta biologica e integrata, Napoli, Liguori Editore, 1977, ISBN 88-207-0706-3.
Altri progetti
Altri progetti
• Wikiquote
• Wikimedia Commons
• Wikispecies
• Wikiquote contiene citazioni sulla mantide
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Mantodea
• Wikispecies contiene informazioni su Mantodea
Collegamenti esterni
• citerefcatalogue-of-life(EN) Mantodea, su Catalogue of Life.
• citereffauna-europaeaMantodea, su Fauna Europaea.
• citereffossilworks-org(EN) Mantodea, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Mantodea, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefitis(EN) Mantodea, su ITIS.
• mwanoMantoidei, su Insetti.org. URL consultato il 14 luglio 2008.
• mwanw(EN) Order Mantodea, in Australian Faunal Directory, Australian Government, Department of the Environment, Water, Heritage and the Arts. URL consultato il 26 febbraio 2009.
• citerefthe-tree-of-life-web-project(EN) Mantodea. Praying mantids and their relatives, su The Tree of Life Web Project, 2003. URL consultato il 14 luglio 2008.